"Certe cose non si possono spiegare, bisogna viverle! L'amore per un 4 zampe è una di queste!"

Come lasciare il cane da solo a casa

Alcuni consigli utili per evitare le crisi d'ansia d'abbandono nei cani quando li lasciamo da soli a casa.

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Come lasciare il cane da solo a casa

Non so se capita anche voi, ma quando devo lasciare da sola a casa Giada la mia cagnolina non è mai facile. Perchè lo faccio sempre con dispiacere, mi guarda con gli occhi dolci… mi segue mentre mi sto preparando per uscire, mi porta i suoi giochi, ecc. ed inevitabilmente mi sento in colpa.

Niente di più sbagliato, mai sentirsi in colpa e mostrare al cane che siete in torto lasciandolo da solo.

Sono comunque fortunata perchè Giada è tranquilla, non ha mai avuto reazioni esagerate da crisi di abbandono. Diciamo che il mio problema sui lunghi distacchi è riconquistarla al mio rientro, perchè si mostra offesa per qualche giorno. Ma questo è un altro discorso.

Veniamo al succo dell’articolo di oggi: per quanto possiamo portiamo sempre con noi il nostro amico a 4 zampe, ma a volte è inevitabile lasciarlo da solo a casa, soprattutto se non si ha la fortuna di poterlo portare con sè in ufficio.

Come possiamo abituare il cane a stare a casa da solo?

Conosco tanti amici che hanno il problema anche del breve distacco con pianti, abbaio prolungato, distruzione di oggetti e cuscini durante l’assenza dell’amico umano.

Ecco quindi qualche consiglio per limitare la sofferenza e il senso di solitudine del cane quando non ci siamo.

Ovviamente per lunghi periodi è sempre meglio organizzarsi con membri della famiglia o dog sitter che possono stare con il cane. Inoltre consiglio sempre, se il problema è grave, di rivolgersi ad un educatore cinofilo.

Prima di tutto è bene abituare il cane fin da piccolo al distacco, procedendo con piccole assenze per poi aumentarle. Ad esempio lasciatelo solo per 5 minuti, poi 10, poi mezzora. Fate attenzione, quando tornate da lui non mostrate troppo entusiasmo in modo che recepisca la vostra assenza come normalità. L’abitudine è importante. Cercate di uscire inizialmente sempre agli stessi orari e con le stesse modalità.  Poco prima di uscire, e qui lo ammetto sbaglio anche io, niente frasi tipo “ciao piccolino, torno preso” e via poi di tanti baci e carezze.. Se non diamo peso al nostro andare via, per lui sarà più facile il momento del distacco.

Niente giochini dati poco prima di uscire: stare lontani non deve farci sentire in colpa e lui non deve abbinare i due eventi. Va bene dare il gioco o lo snack in modo saltuario, ma mai come premio perchè deve rimanere da solo.

Se avete un trasportino o un kennel abituatelo fin da piccolo a viverlo con serenit , magari mettendo dentro un suo gioco, la ciotola… Chiudete la porticina e lasciatelo dentro per qualche minuto sempre facendovi vedere e gradualmente arrivate ad un’ora. Se dovesse agitarsi o abbaiare il metodo giusto è quello di ignorarlo ed aprite la porta solo quando sarà calmo e tranquillo. Abituarlo al trasportino è importante anche nel caso di viaggi e vacanze, in modo che non abbia problemi ad entrarci con tranquillità e piacere.

Ci sono ancora dubbi sulla questione della percezione del tempo da parte dei cani. Comunemente si sa che vive sempre l’attimo presente e quindi non è in grado di capire il passare del tempo. Sappiamo però che il tempo per loro è scandito da abitudini, da fenomeni esterni (luce, rumori) da fenomeni interni (fame, pipì, noia). A ciò si è aggiunto lo studio dell’esperta cinofila americana Alexandra Horowitz: i cani annusano il tempo, quindi un odore forte vuol dire nuovo (= meno tempo) mentre un odore più debole vuol dire più vecchio (= più tempo). Se quindi lasciamo un nostro indumento al cane e stiamo via per molto tempo, potr misurare la lontananza da noi attraverso l’affievolirsi dell’odore presente nell’indumento stesso.

Questi sono semplici consigli, ma ribadisco che, se notate comportamento esageratamente ansioso nel vostro cane, è meglio rivolgersi ad un esperto (educatore cinofilo, veterinario comportamentalista).

a cura di Federica Ragni

 

fedegiada

4 commenti finora

alessandro cattaniPosted on 10:51 pm - nov 29, 2017

Davvero interessante lo studio su come percepiscono il tempo tramite l’olfatto: in effetti avevo notato che il consiglio datomi da qualche educatore, cioè lasciare qualche mio indumento usato, non funzionava. Forse sarebbe meglio usare oggetti di uso quotidiano (scarpe di uso frequente per es.) in modo che capisca che tornerò presto.
Lui non rompe gli oggetti quando resta a casa, ma tenta di evadere: una volta si gettò dal balcone del primo piano (non si fece nulla, è atletico 😉 ), un’altra volta si ferì il muso tentando di rompere la recinzione.
Se invece lo lascio in auto (mai d’estate ovviamente) anche 2 o 3 ore rimane tranquillo, sa che tornerò in tempi abbastanza brevi.
Se anzichè in auto lo lascio in furgone è comunque tranquillo. In casa no. Nessuno ha mai capito perchè.

    fedegiadaPosted on 10:59 am - nov 30, 2017

    Si io di solito lascio il mio pigiama… dato che ama dormirci sopra! :) Accidenti devi stare attento vista questa sua propensione all’evasione… tieni comunque sempre il collarino con la medaglietta di riconoscimento, se mai dovesse riuscire a scappare (speriamo di no) e soprattutto ti consiglio di non lasciarlo mai da solo in una casa che non sia la sua.

      alessandro cattaniPosted on 3:03 pm - nov 30, 2017

      Non mi preoccupano le sue fughe: qualche volta fa delle fughe d’amore, anche se io sono presente, ma ha il microchip e in paese ci conosciamo tutti, l’ho sempre ritrovato in brevissimo tempo. Mi preoccupa invece che, quando è solo, possa farsi male tentando di evadere: soffre la solitudine fino alla disperazione. Nessuno ha mai capito perchè: l’ho adottato che aveva 2 mesi, prima stava con la madre e i fratelli; tutti i tentativi di abituarlo alla solitudine (anche lasciandolo solo per brevi periodi e allungandoli progressivamente) sono falliti. Finora il mio lavoro mi ha permesso di tenerlo quasi sempre con me, ma dovrò cambiare lavoro e questa possibilità forse non l’avrò più. L’unico consiglio alternativo che mi hanno dato è di adottare una cagnolina (non va d’accordo con gli altri maschi), ovviamente dovrei sterilizzarli entrambi, ma è un’incognita: ho sentito anche di coppie di cani che ululano disperati entrambi in attesa dell’arrivo dei padroni. Chi ha cani come il mio ha trovato un’unica soluzione certa: portarselo al lavoro; purtroppo non tutti i mestieri lo permettono. Cerco i consigli altrui perchè non credo di essere l’unico in questa situazione e m’interessa conoscere le soluzioni adottate da altri. Grazie comunque per quest’opportunità che offrite

        fedegiadaPosted on 5:55 pm - nov 30, 2017

        Si l’idea di trovare una compagnia (cagnolina) è una ipotesi molto valida. Se è socievole con gli altri cani, conosciamo tantissimi casi che hanno funzionato. Certo sarebbe stupendo portarlo sempre con sè a lavorare…ci sono tante ditte che stanno iniziando a capire che è un beneficio in produttività se i dipendenti possono portare a lavoro con loro i propri cani. Se vuoi confrontarti anche con altri puoi scrivere nel nostro gruppo facebook https://www.facebook.com/groups/806115272762627/
        grazie e buona serata!

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