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Il fumo passivo fa male al cane e al gatto

Il fumo passivo fa male al cane e al gatto. Come fare?

Il fumo passivo fa male al cane e al gatto

I cani esposti al fumo passivo hanno il 60% di probabilità in più di contrarre il tumore ai polmoni, tumori al naso. I gatti esposti al fumo passivo rischiano il linfoma tre volte di più degli altri. Inoltre le particelle di tabacco rimangono nel loro pelo e vengono ingoiate durante la pulizia quotidiana. I gatti sono più sensibili dei cani al fumo passivo perché più soggetti all’asma e alla bronchite. “Ora che lo sai, ogni volta che accendi una sigaretta fermati un solo istante e pensa anche loro” è la campagna promossa dal comune di Bologna: volantini e un questionario online per sensibilizzare i cittadini. Addirittura, gli studiosi di Glasgow, hanno rilevato nei testicoli dei cani maschi castrati che vivono con fumatori un gene marcatore delle cellule danneggiate. Questo gene è alterato in alcuni tipi di cancro del cane, ed è meno presente quando il proprietario responsabile fuma fuori di casa. Come evitare di danneggiare la salute del vostro amico a 4 zampe? SMETTETE DI FUMARE! oppure compratevi una sigaretta elettronica! Qui il questionario http://www.comune.bologna.it/canigatti-fumopassivo

fonte: larepubblica.it, iperbole Bologna

a cura di Federica Ragni

Anche con i pet …chi si somiglia si piglia!

cane-e-padronacane-e-padrone-profiloSecondo uno studio portato avanti da alcuni psicologi americani presso la University of California di San Diego, al momento dell’incontro o dell’adozione, senza saperlo, si sceglie l’animale che più ci somiglia. E quindi l’affinità non è una caratteristica che si manifesta dopo anni di vita in comune, ma scatta proprio al momento della selezione. In uno studio compiuto su un gruppo di studentesse universitarie, quelle con i capelli più lunghi hanno giudicato più attraenti, amichevoli e intelligenti i cani con le orecchie grandi (spaniel, beagles) rispetto a cani con le orecchie a punta. Le donne con i capelli più corti hanno concluso l’opposto. I cani sono anche più sensibili al contagio dello sbadiglio (un indicatore di empatia), quando a sbadigliare è il loro padrone, piuttosto che un estraneo.

fonte: QNanimali , Panorama.it foto: web

Quale colore scegliere per il gioco del mio cane?

Quale colore scegliere per il gioco del mio cane?

Quale colore scegliere per il gioco del mio cane?

Quando compriamo un gioco per il nostro cane, ricordiamoci che vede bene i colori blu, indaco e giallo. Quindi se lanciamo un gioco blu su un prato verde, il nostro cane lo individuerà facilmente. Quale colore scegliere per il gioco del mio cane tra quelli da lanciare in aria, dato che il cielo è blu, meglio che sia della tonalità del giallo. Cani e gatti non vedono come noi hanno infatti una scarsa percezione dei verdi e dei rossi, mentre i colori verso cui risultano più sensibili sono il giallo ed il blu. I gatti hanno un’ottima vista nelle ore notturne, ma vedono i colori più sfocati e meno nitidi. I cani non riescono a cogliere le sfumature (ad esempio riconoscere un oggetto blu in mezzo ad un prato verde), poiché vedono più che altro i contrasti fra colori, e quindi le differenze sono più visibili quanto più i colori si discostano dalla stessa area cromatica. I cani inoltre analizzano ogni dettaglio in modo separato, mentre noi cerchiamo di mettere a fuoco l’insieme di una figura. Una straordinaria capacità che cani e gatti hanno è quella di percepire il movimento in modo quasi perfetto. Riescono infatti a percepire un oggetto che si muove anche ad una distanza di quasi 1000 m anche in condizione di scarsa luminosità.

fonte: animalidalmondo,petsblog,lettera43

foto:”Claus” portamiconte (Federica Ragni)

a cura di Federica Ragni

 

Chi scelgo fra Addestratore, Educatore e Istruttore?

Addestratore, Educatore e Istruttore?

 

Chi scelgo fra Addestratore, Educatore e Istruttore?

Tante persone che hanno il cane si ritrovano a voler stabilire un rapporto equilibrato con lui/lei, un vivere la propria vita a 6 zampe serena in famiglia e nel contesto sociale. Qualcuno ha problemi nella gestione del cane e vorrebbe essere aiutato, ma esistono tante figure professionali quindi quale scegliere? Chi scelgo fra Addestratore, Educatore e Istruttore?

L’ADDESTRATORE: sviluppa nel cane alcune particolari abilità, utili in ambiti soprattutto sportivi. Addestra e prepara il cane per diverse attività, ad esempio sportive, ma anche per la caccia, la pet- therapy, la difesa , il salvataggio, la ricerca di dispersi.
Il cane viene preparato a rispondere a determinati comandi e l’addestratore sviluppa una solida relazione tra cane e conduttore durante l’esercizio e l’attività svolta insieme.

L’EDUCATORE: l’obiettivo è quello di educare, sviluppare nel cane le capacità sia cognitive che sociali. Lascia il cane libero di esprimersi, permettendogli di conoscere e sviluppare le competenze e le potenzialità nascoste in lui. Una guida, che porta il cane a scoprire il mondo insieme. Il cane viene educato lavorando quindi sulle sue facoltà mentali, facendolo ragionare e sulle sue emozioni che scaturiscono dalle diverse situazioni in cui si trova, andando così a formare il suo carattere e la sua personalità, insieme alle caratteristiche di razza di ciascun soggetto.  Costruirete con il vostro cane la relazione serena ed equilibrata fatta di rispetto reciproco. In questo modo il cane vi ascolterà e vi seguirà in tutte le circostanze non solo con l’ utilizzo di “comandi”, ma anche grazie alla fiducia totale e al rapporto che si instaura con voi.

L’ISTRUTTORE: è una figura che continua il percorso dell’educatore, istruendo il cane ad attività più specifiche e insegnando dei comportamenti più complessi. In questo modo aumenta ulteriormente le conoscenze del cane, utili a comportarsi in maniera adeguata a seconda della situazione in cui si trova.
fonte: isolafeliceasd foto: Umberto Guerini di Passion For Dogs

a cura di Federica Ragni

I cani capiscono le nostre emozioni

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I CANI CAPISCONO LE NOSTRE EMOZIONI

I cani capiscono le nostre emozioni? Esperti di comportamento animale e psicologi delle università di Lincoln (in Gran Bretagna) e San Paolo, in Brasile, hanno mostrato a 17 cani coppie di immagini: da un lato una persona felice, dall’altro arrabbiata e immagini di altri cani dall’espressione contenta o aggressiva. Poi hanno fatto ascoltare loro una frase pronunciata in tono dolce o irritato ed un’abbaiata di benvenuto e una decisamente meno amichevole.
La maggior parte dei cani ha reagito dimostrando che sono dotati di «una categorizzazione interiore dei diversi stati emotivi».
I nostri amici 4 zampe capiscono di che umore siamo.
Ma il nostro stato d’animo influenza il loro? Per ora, sappiamo al di là di ogni dubbio, che i cani ci mettono di buonumore e hanno un effetto anti-stress. Ci sono alcune razze che sono più sensibili di altre, ma comunque tutte percepiscono il nostro umore. Nei momenti in cui stiamo con lui dobbiamo esserci con lo spirito e con la mente. Se abbiamo un’atteggiamento nervoso o preoccupato influirà negativamente sulle reazioni del cane, rendendolo meno incline ad ascoltarci o reattivo nei confronti di chi  si avvicina.

fonte: web

a cura di Federica Ragni

Ambulante con croccantini e snack: il street food per cani!

Street Food per cani (da Fb) (6)

Un tour che toccherà Torino, Milano, crema, Genova, firenze, Mantova , Udine, Verona, ancora Milano… Queste le prime tappe dei prossimi 3 mesi. L’ idea di Elena Masson è una iniziativa nuova, è la prima in tutta Europa.Biscottini, snack, ma anche giochini e accessori. “Dog Sweet Dog”, avrà un sito dove seguire il calendario dettagliato di tutti gli spostamenti. E si potrà richiedere la spedizione dei prodotti per i proprio cagnolini. Negli Stati uniti già dal 2013 esiste “street cart” che vende biscotti, gelati, yogurt e altre delizie rigorosamente “fatte a mano”. Si tratta di prodotti creati con ingredienti biologici, naturali e locali. Pasti veloci senza glutine nè allergeni, per soddisfare i gusti dei cani in modo sano. Su alcuni camioncini ci sono disegnate impronte di cani e frasi pronunciate dai proprietari come “sit,no bite, stay!”, su altri la vernice della carrozzeria ha colori sgargianti e immagini di animali di razze diverse. Personalizzazioni originali e accattivanti.

fonte e foto: Milano Today;migliorinews

 

 

Hachiko, anniversario della sua morte

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Chi non ha visto il film Hachiko che ci ha fatto scoprire la storia d’amore e fedeltà di un cane? Hachiko, nato a Odate in Giappone, a due mesi fu adottato da un professore dell’Università di Tokyo. Ogni giorno accompagnava ed andava a riprendere in stazione il professore che prendeva il treno per andare a lavorare. Un’abitudine durata fino al 21 maggio 1925 quando il professore venne colto da malore mentre stava insegnando e purtroppo morì. Ma Hachiko continuò per tutti gli anni della sua vita ad aspettare il professore in stazione per quasi 10 anni.

Hachiko, è diventato il simbolo della fedeltà tanto che, nel 1934, fu eretta una statua dedicata a lui davanti alla stazione. l’8 marzo del 1935, Hachiko morì vegliato dalla famiglia e da tutti coloro che l’avevano conosciuto. Il Giappone dichiarò una giornata di lutto nazionale ed il suo corpo è stato imbalsamato ed esposto  al Museo Nazionale di Natura e Scienza di Tokyo. Ma un pezzetto di lui fu sepolto accanto alla tomba del suo amatissimo padrone.

fonte: web

Il sorriso del cane con l’apparecchio

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MICHIGAN – Wesley non riusciva a chiudere completamente la bocca a causa dei denti storti, per questo hanno deciso che avesse bisogno dell’apparecchio. Lui è un  cucciolo di golden retriver. Jim Moore, padre di Molly (padrona di Wesley) e specialista in odontoiatria canina nella clinica veterinaria di Spring Lake nel Michigan, ha spiegato “L’odontoiatria per gli animali non ha uno scopo estetico, ma vuole risolvere dei problemi di salute”. Infatti la dentatura di Wesley lo stava facendo ammalare. Non riuscendo a chiudere correttamente la bocca, aveva iniziato a perdere peso e forze a causa della difficoltà a mangiare. Per aiutarlo, il veterinario, ha realizzato un apparecchio su misura che Wesley dovrà portare per poche settimane. L’apparecchio non influenzerà il cucciolo in maniera negativa.

fonte: vnews24; foto: facebook

Motociclista Texano salva un cane dal maltrattamento e dall’abbandono

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Il musicista Texano Brandon Turnbow mentre era in sella alla sua moto, è stato testimone di una scena orribile: un uomo picchiava violentemente un cane indifeso, sul lato della Highway 171. Brandon, sconvolto, è riuscito ad intervenire salvando il cane. L’uomo che stava maltrattando il cane è scappato. Brandon ha avvolto il cane nella sua giacca e, salito in moto, è tornato a casa con il cane. L’ha chiamato MR. Davidson ed ora è il suo migliore amico, il suo copilota!

fonte: honesttopaw; foto: facebook

Mahe e James insieme anche in ospedale, una storia di profonda amicizia

labradorMahe

foto di Louise Goossens

Questa è una delle foto scattate dalla fotografa Louise Goossens che mostra l’amicizia tra James e Mahe. Le foto pubblicate sulla pagina Facebook dell’Ospedale pediatrico di Wellington stanno facendo il giro del web perché raccontano amore, amicizia e fedeltà.

Siamo in Nuova Zelanda esattamente all’interno di un ospedale ed i protagonisti sono un bambino autistico di 9 anni ed il suo amico a 4 zampe, un labrador di nome Mahe. James si trova in ospedale perché si è sottoposto a una risonanza magnetica, ma per fortuna accanto a lui c’è Mahe che, come ha detto la mamma di James in un’intervista, “Mahe non ha mai perso d’occhio James e sembrava davvero preoccupato”.  Quella di James e Mahe è una amicizia profonda. Per  James il suo cane è fondamentale per vivere tranquillo. Mahe è in grado di rasserenare James, di farlo sentire sicuro e allontana le ansie e le preoccupazioni.  I cani possono aiutare i bambini autisici ad acquistare sicurezza e ad interagire con le altre persone. Mahe è stato addestrato ed ha imparato a restare vicino al suo proprietario, a distrarlo, ad avvisare i membri della famiglia in caso di emergenza.

Il Centro di Ricerca Interazione Uomo-Animale (ReCHAI) dell’Università di Medicina Veterinaria del Missouri (USA), nel condurre un progetto di ricerca ha raccolto questi dati davvero interessanti: nello studio sono stati intervistati 70 genitori di bambini con autismo. Dei quasi due terzi in possesso di un cane, il 94% ha affermato che i loro figli sono inseparabili dai loro cani. Anche nelle famiglie senza cani, il 70% dei genitori ha affermato che ai loro figli piacciono i cani.

Fonte: la repubblica; wisteriablue