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Come lasciare il cane da solo a casa

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Come lasciare il cane da solo a casa

Non so se capita anche voi, ma quando devo lasciare da sola a casa Giada la mia cagnolina non è mai facile. Perchè lo faccio sempre con dispiacere, mi guarda con gli occhi dolci… mi segue mentre mi sto preparando per uscire, mi porta i suoi giochi, ecc. ed inevitabilmente mi sento in colpa.

Niente di più sbagliato, mai sentirsi in colpa e mostrare al cane che siete in torto lasciandolo da solo.

Sono comunque fortunata perchè Giada è tranquilla, non ha mai avuto reazioni esagerate da crisi di abbandono. Diciamo che il mio problema sui lunghi distacchi è riconquistarla al mio rientro, perchè si mostra offesa per qualche giorno. Ma questo è un altro discorso.

Veniamo al succo dell’articolo di oggi: per quanto possiamo portiamo sempre con noi il nostro amico a 4 zampe, ma a volte è inevitabile lasciarlo da solo a casa, soprattutto se non si ha la fortuna di poterlo portare con sè in ufficio.

Come possiamo abituare il cane a stare a casa da solo?

Conosco tanti amici che hanno il problema anche del breve distacco con pianti, abbaio prolungato, distruzione di oggetti e cuscini durante l’assenza dell’amico umano.

Ecco quindi qualche consiglio per limitare la sofferenza e il senso di solitudine del cane quando non ci siamo.

Ovviamente per lunghi periodi è sempre meglio organizzarsi con membri della famiglia o dog sitter che possono stare con il cane. Inoltre consiglio sempre, se il problema è grave, di rivolgersi ad un educatore cinofilo.

Prima di tutto è bene abituare il cane fin da piccolo al distacco, procedendo con piccole assenze per poi aumentarle. Ad esempio lasciatelo solo per 5 minuti, poi 10, poi mezzora. Fate attenzione, quando tornate da lui non mostrate troppo entusiasmo in modo che recepisca la vostra assenza come normalità. L’abitudine è importante. Cercate di uscire inizialmente sempre agli stessi orari e con le stesse modalità.  Poco prima di uscire, e qui lo ammetto sbaglio anche io, niente frasi tipo “ciao piccolino, torno preso” e via poi di tanti baci e carezze.. Se non diamo peso al nostro andare via, per lui sarà più facile il momento del distacco.

Niente giochini dati poco prima di uscire: stare lontani non deve farci sentire in colpa e lui non deve abbinare i due eventi. Va bene dare il gioco o lo snack in modo saltuario, ma mai come premio perchè deve rimanere da solo.

Se avete un trasportino o un kennel abituatelo fin da piccolo a viverlo con serenità, magari mettendo dentro un suo gioco, la ciotola… Chiudete la porticina e lasciatelo dentro per qualche minuto sempre facendovi vedere e gradualmente arrivate ad un’ora. Se dovesse agitarsi o abbaiare il metodo giusto è quello di ignorarlo ed aprite la porta solo quando sarà calmo e tranquillo. Abituarlo al trasportino è importante anche nel caso di viaggi e vacanze, in modo che non abbia problemi ad entrarci con tranquillità e piacere.

Ci sono ancora dubbi sulla questione della percezione del tempo da parte dei cani. Comunemente si sa che vive sempre l’attimo presente e quindi non è in grado di capire il passare del tempo. Sappiamo però che il tempo per loro è scandito da abitudini, da fenomeni esterni (luce, rumori) da fenomeni interni (fame, pipì, noia). A ciò si è aggiunto lo studio dell’esperta cinofila americana Alexandra Horowitz: i cani annusano il tempo, quindi un odore forte vuol dire nuovo (= meno tempo) mentre un odore più debole vuol dire più vecchio (= più tempo). Se quindi lasciamo un nostro indumento al cane e stiamo via per molto tempo, potrà misurare la lontananza da noi attraverso l’affievolirsi dell’odore presente nell’indumento stesso.

Questi sono semplici consigli, ma ribadisco che, se notate comportamento esageratamente ansioso nel vostro cane, è meglio rivolgersi ad un esperto (educatore cinofilo, veterinario comportamentalista).

a cura di Federica Ragni

 

Il cane soffre di stress post vacanza

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Giada in vacanza e post vacanza

Anche il cane può soffrire di stress post vacanza! Settembre è, per la maggior parte di noi, la fine delle vacanze. Abbiamo la nostalgia dei giorni trascorsi al mare, in montagna o al lago… e, diciamolo, non abbiamo voglia di ritornare a lavorare! Ma il rientro dalle vacanze triste non coinvolge solo noi, ma anche i nostri amici cani che sono stati in vacanza con noi. Anche per loro è stato divertimento e riposo. Ci avevano tutti per loro, tante attenzioni, passeggiate più lunghe, avventure insieme, riposini pomeridiani condivisi, sveglia più tardi, ecc. E adesso bisogna riabituarsi alla routine quotidiana imposta dal tran tran della nostra vita.

E’ importante quindi fare attenzione a far riabituare il cane alla vita di tutti i giorni.

Ad esempio il vostro 4 zampe potrà risultare serio, stanco e depresso.. ma non preoccupatevi è tutto nella norma, dato che i ritmi erano più intensi in vacanza, faceva più attività (magari bagni al mare, corse, ecc) quindi lasciategli il tempo per recuperare le forze, un pò di tranquillità per riabituarsi alla città.

Dovete inoltre gestire il distacco dal cane in maniera graduale. Il tempo che passavate insieme era tanto, e adesso dovete riabituarlo a stare da solo a poco a poco, magari lasciandolo solo per brevi periodi. Infatti anche un cane che solitamente sta da solo senza problemi, dopo tanto tempo trascorso insieme in vacanza, ha bisogno di un piccolo aiuto a riprendere questa abitudine. Inoltre meglio non esagerare con i saluti prima di uscire, potrebbe fraintendere e rimanere deluso nel vedervi andar via.

Durante l’estate, se a causa del caldo ha mangiato meno, recuperate con un pochino di pappa più del solito, ma senza esagerare…in modo da prepararsi ad affrontare i primi freddi..

Questi possono essere segnali di stress da rientro che può manifestare il cane:

iperattaccamento a noi, disturbi gastrointestinali, mordicchiare oggettiscavare bucheleccarsi le zampe con insistenza. In particolare se sono comportamenti che non ha solitamente non sgridate il cane, ma premiare i comportamenti di calma positivi. Se dovessero persistere questi segnai, in caso di disturbi fisici (intestinali, assenza di fame, dermatiti, ecc) contattate il vostro veterinario, per i disturbi comportamentali persistenti contattate l’educatore cinofilo.

a cura di Federica Ragni