Titolo del Tag

Autem vel eum iriure dolor in hendrerit in vulputate velit esse molestie consequat, vel illum dolore eu feugiat nulla facilisis at vero eros et dolore feugait.

Archivio dei tag

Igiene orale del cane e del gatto

L’igiene orale dei 4 zampe è importante come quella di noi umani

E’ bene abituare fin da cuccioli i nostri amici alla pulizia dei denti e far controllare la bocca dal proprio veterinario per attuare azioni preventive e quindi evitare cure ed interventi più pesanti. Si parla spesso di detartrasi necessaria, noi abbiamo intervistato il veterinario Dr. Giovanni Diquattro che, in questo video, riassume l’importanza dell’igiene orale e quali rischi si corrono se viene trascurata.

Si parte dall’alitosi per poi spesso arrivare a pericolo di infezioni. Per questo è sempre meglio tenere sotto controllo l’igiene orale dei nostri 4 zampe, cercando di stabilire un controllo periodico con il nostro veterinario di fiducia, magari programmando, se necessaria una detartrasi.

 

Come ottenere un permesso retribuito per curare il cane

permesso-lavoro-cura-cane

Posso prendere un permesso al lavoro per curare il mio amico a 4 zampe?

Qualche giorno fa è accaduto a Roma che una dipendente ha ottenuto 2 giorni di permesso retribuito per assistere il proprio cane che aveva subito un intervento.

Inizialmente la donna ha ricevuto un NO alla richiesta di permesso. Per questo si è rivolta all’ufficio legale della LAV e così, una volta ricevuto anche il certificato del veterinario, è riuscita ad ottenere il permesso.

Infatti «la non cura di un animale di proprietà integra, secondo la Cassazione, il reato di maltrattamento degli animali previsto dal Codice penale all’art. 544-ter. Non solo. Vige il reato di abbandono di animale, come previsto dalla prima parte dell’articolo 727 del Codice penale», spiega una nota della Lav. «È evidente, quindi, che non poter prestare, far prestare da un medico veterinario cure o accertamenti indifferibili all’animale, come in questo caso, rappresentava chiaramente un grave motivo personale e di famiglia, visto che la signora vive da sola e non aveva alternative per il trasporto e la necessaria assistenza al cane». Le sentenze di Cassazione citate sono la n. 21805 del 18/4/2007, III sez. penale e la n. 5979 del 13/12/2012, III sez. penale. [da il sole 24 ore]

Quindi se ci troviamo davanti ad un’urgenza legata alla cura del nostro animale, con le certificazioni veterinarie possiamo ottenere un permesso retribuito.

Ricordiamo sempre che i permessi sono un diritto e come ha scritto nel sito della LAV Gianluca Felicetti (Presidente della LAV): “Stiamo parlando di un altro significativo passo in avanti, che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di produzione sono a tutti gli effetti componenti della famiglia. È un altro passo verso un’organica riforma del Codice Civile, che speriamo il prossimo Governo e il prossimo Parlamento avranno il coraggio di fare, approvando la nostra proposta di Legge ferma dal 2008″

 a cura di Federica Ragni

 

Il cane soffre di stress post vacanza

stresscane

Giada in vacanza e post vacanza

Anche il cane può soffrire di stress post vacanza! Settembre è, per la maggior parte di noi, la fine delle vacanze. Abbiamo la nostalgia dei giorni trascorsi al mare, in montagna o al lago… e, diciamolo, non abbiamo voglia di ritornare a lavorare! Ma il rientro dalle vacanze triste non coinvolge solo noi, ma anche i nostri amici cani che sono stati in vacanza con noi. Anche per loro è stato divertimento e riposo. Ci avevano tutti per loro, tante attenzioni, passeggiate più lunghe, avventure insieme, riposini pomeridiani condivisi, sveglia più tardi, ecc. E adesso bisogna riabituarsi alla routine quotidiana imposta dal tran tran della nostra vita.

E’ importante quindi fare attenzione a far riabituare il cane alla vita di tutti i giorni.

Ad esempio il vostro 4 zampe potrà risultare serio, stanco e depresso.. ma non preoccupatevi è tutto nella norma, dato che i ritmi erano più intensi in vacanza, faceva più attività (magari bagni al mare, corse, ecc) quindi lasciategli il tempo per recuperare le forze, un pò di tranquillità per riabituarsi alla città.

Dovete inoltre gestire il distacco dal cane in maniera graduale. Il tempo che passavate insieme era tanto, e adesso dovete riabituarlo a stare da solo a poco a poco, magari lasciandolo solo per brevi periodi. Infatti anche un cane che solitamente sta da solo senza problemi, dopo tanto tempo trascorso insieme in vacanza, ha bisogno di un piccolo aiuto a riprendere questa abitudine. Inoltre meglio non esagerare con i saluti prima di uscire, potrebbe fraintendere e rimanere deluso nel vedervi andar via.

Durante l’estate, se a causa del caldo ha mangiato meno, recuperate con un pochino di pappa più del solito, ma senza esagerare…in modo da prepararsi ad affrontare i primi freddi..

Questi possono essere segnali di stress da rientro che può manifestare il cane:

iperattaccamento a noi, disturbi gastrointestinali, mordicchiare oggettiscavare bucheleccarsi le zampe con insistenza. In particolare se sono comportamenti che non ha solitamente non sgridate il cane, ma premiare i comportamenti di calma positivi. Se dovessero persistere questi segnai, in caso di disturbi fisici (intestinali, assenza di fame, dermatiti, ecc) contattate il vostro veterinario, per i disturbi comportamentali persistenti contattate l’educatore cinofilo.

a cura di Federica Ragni

 

Il cane donatore di sangue

Untitled design (9)

In tanti Paesi è una realtà già da tempo, ma anche l’Italia sempre di più cani diventano donatori di sangue per altri animali.

Cosi come per le persone, anche ai cani può capitare di aver bisogno di una trasfusione.

A tutti può capitare di aver bisogno, quindi ben vengano i centri attrezzati e le persone che decidono di rendere il proprio cane di aiuto per altri cani.

Diventare donatore non è pericoloso. E può essere un buon modo per tenere sotto controllo la salute del nostro amico gratuitamente. Infatti visita clinica, esame emocromocitometrico, controllo del gruppo sanguigno e altre analisi, per verificare l’idoneità del sangue donato che sarà poi trasfuso all’animale malato.

Il cane donatore deve:

  • essere clinicamente sani
  • avere un’età compresa tra 1 e 8 anni
  • avere un peso superiore ai 25 chili se cani o ai 5 chili se gatti
  • essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie e i relativi richiami previsti
  • I cani hanno un gruppo sanguigno, che può essere tipizzazione DEA positivo o DEA negativo. I DEA negativo possono donare a tutti, ma ricevere solo DEA negativo (proprio come lo zero umano).

Tra i centri emotrasfusionali ricordiamo:

Milano, presso la Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università degli Studi. Il centro di Perugia, nato come reparto presente nella sezione di Medicina interna del dipartimento di Patologia diagnostica e clinica veterinaria dell’Università. Il centro emotrasfusionale di Sasso Marconi (Bologna). A Treviglio (Bergamo) c’è una delle tante banche dati di cani e gatti donatori di sangue.

Inoltre è nata è nata  DbD Dog Blood Donors, la prima banca dati in Italia per cani donatori di sangue.

l progetto, realizzato e finanziato da Almo Nature, seguito in ogni sua fase dalla dottoressa Benedetta Giannini e che ha avuto il patrocinio della Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani (FNOVI) e dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari italiani (ANMVI), rappresenta un punto di riferimento importante per tutti i veterinari che, in caso di un cane ferito o sottoposto a intervento chirurgico, possono reperire facilmente un soggetto donatore

Chi fosse a conoscenza di un altro centro per la donazione può segnalarlo alla mail info@portamiconte.info oppure sulla nostra pagina fan.

Non dimenticate che può essere importante sapere di poter contare sulle donazioni, soprattutto per chi viaggia con il proprio cane.

a cura di Federica Ragni

Filaria: pastiglie o puntura?

Untitled design (1)

La filariosi è una malattia trasmessa dalle zanzare, in particolare dalla zanzara tigre. A seconda del parassita veicolato, la filariosi può presentare una forma cardiopolmonare (causato da Dirofilaria immitis) oppure cutanea (causato da Dirofilaria repens).

Per salvaguardare la salute del nostro cane è necessario eseguire i controlli presso il veterinario di fiducia e attuare una prevenzione.

Fortunatamente ci sono prodotti specifici per la prevenzione: esiste un prodotto iniettabile che consente con una sola iniezione di prevenire l’infestazione da filaria nei mesi successivi (circa 6 mesi) e copre in parte anche il mese precedente, colpendo le larve iniettate dalle zanzare prima che si sviluppino; pastiglie una volta al mese; questi farmaci in genere sono retroattivi cioè uccidono le larve che possono essere entrate nell’organismo nel mese precedente (oltre i 30gg di età le larve non sono più sensibili al farmaco e pertanto possono resistere e continuare a crescere). Normalmente sono prodotti facili da dare e dal costo leggermente più contenuto rispetto all’iniezione, bisogna solo ricordarsi tassativamente la scadenza.

Tra i prodotti più comuni in commercio troviamo:

  • Interceptor ®Flavor e Milbemax®Cani  (Milbemicina ossima): si somministrano per via orale 1 volta al mese a partire dalla comparsa delle prime zanzare fino ad un mese dopo la loro scomparsa, ovvero date le nostre temperature e l’attuale diffusione degli insetti dall’inizio della primavera all’autunno. Interceptor ®Flavor è in compresse ed una confezione da 8 (giusta per tutto il periodo necessario) ha un costo di circa 30 euro. Leggermente più caro Milbemax®Cani.
  • In formulazione spot on (ovvero gocce da applicare localmente sulla cute dell’animale, alla base del collo) Stronghold (Selamectina) e  Advocate® (Moxidectina): da usare anch’essi mensilmente. La Moxidectina si può trovare anche sotto forma di compresse orali nel Guardian®.
  • Questo farmaco è anche in soluzione iniettabile Guardian®SR. E’ la soluzione più recente e pratica visto che consta di un’unica iniezione (fatta dal veterinario) valevole per tutto l’anno.
  • In ulteriore alternativa, con applicazione a cadenza mensile anche le tavolette masticabili di Ivermectina (Cardotek 30® e Cardotek 30®Plus). 

Antiparassitari naturali per cane e per gatto :

  • Flyblock gatto 150 ml : FlyBlock è uno spray antiparassitario per gatti. Un preparato vegetale con oli essenziali, Malaleuca e Pompelmo.
    Contiene geraniolo, eugenolo e linalolo, naturalmente attivi contro vari parassiti.
    Consigliato per una naturale protezione da insetti e parassiti, quali pulci, zecche, zanzare, pappataci e acari.
  • FlyBlock antiparassitario naturale per cani , 150 e 400ml :  FlyBlock è un preparato vegetale con oli essenziali, Malaleuca e Pompelmo.
    Contiene geraniolo, eugenolo e linalolo, naturalmente attivi contro vari parassiti.
    Consigliato per una naturale protezione da insetti e parassiti, quali pulci, zecche, zanzare, pappataci e acari.

Ci sono diversi forum in cui si discute cosa sia meglio utilizzare come prevenzione, il nostro consiglio è quello di avere fiducia nel vostro veterinario e farvi consigliare..nessuno meglio di lui conosce cosa è meglio per la salute del vostro cane.

a cura di Federica Ragni

Attenzione alle piante e alle erbe tossiche per i cani

Attenzione-alle-piante e alle erbe tossiche per i cani

Attenzione alle piante e alle erbe tossiche per i cani

Abbiamo stilato un elenco delle piante ed erbe tossiche per i cani. Alcune piante comunemente presenti nei nostri giardini o all’interno delle nostre abitazioni possono contenere sostanze tossiche. Lo stesso vale per le erbe selvatiche che incontriamo durante le passeggiate con i nostri amici a 4 zampe.

Abrus precatorius: se il tuo cane ingerisce i suoi semi, che contengono abrina, può presentare debolezza,perdita dell’appetito, febbre leggera e apatia.

Aloe: se il tuo cane ne ingerisce alcune foglie, potrebbe incorrere in diarrea sanguinolenta e incremento dell’urinazione, dovuto dalla barbaloina presente nelle foglie.

Amarillide: tutta la pianta è velenosa per il tuo cane e i sintomi più importanti sono vomito, diarrea e coliche; in alcuni casi, potrebbe incorrere in crampi, alterazioni del battito cardiaco e tremori.

Anemone: se il tuo cane mangia questa pianta rischia problemi gastrointestinali. Si tratta di una pianta che potrebbe essere mortale, visto che assunta in grandi quantità causa depressione respiratoria.

Anturio: le sue foglie provocano diarrea, emorragie, vomito e difficoltà respiratorie.

Azalea: pianta molto diffusa e che causa l’intossicazione nel tuo cane se ne assume le foglie. Solitamente, i sintomi si manifestano dopo alcune ore e possono essere vomito, coliche, diarrea, depresione, nausea, tachipnea, scialorrea e anoressia. In alcuni casi, si possono avere problemi al fegato e ai reni.

Begonia: una pianta che nel suo insieme può generare intossicazioni nel tuo cane, con gastroenteriti che possono essere risolte tranquillamente.

Bosso: una pianta molto tossica per il tuo cane, la quale può causare nausea, dolori addominali, vomito, scialorrea e può dare anche problemi cardiaci e respiratori.

Calta palustre: se viene toccata dal tuo cane può generare dermatite da contatto.

Ciclamino: se ingerito dal tuo cane può provocare vomito e diarrea, a volte anche convulsioni se assunto in dosi massicce.

Croton: la parte tossica di questa pianta sono le foglie e il fusto. Il tuo cane può incorrere in febbre, eczemi, vomito, coliche e diarrea sanguinolenta.

Cycas Revoluta: pianta che può causa un’intossicazione piuttosto grave, con gastroenterite emoraggica, danni epatici, insufficienza renale, coagulopatie e la morte.

Dafne: se assunta dal tuo cane può causare bruciore alla bocca, stato d’incoscienza con episodi convulsivi, diarrea sanguinolenta, coma e morte.

Dieffenbachia: le parti tossiche sono le foglie, le radici e il fusto. Solitamente i sintomi sono piuttosto gravi, ma solo se c’è tumefazione laringea. Il tuo cane potrebbe manifestare edema linguale, salivazione eccessiva, stomatite, problemi all’apparato digerente e intossicazione dei reni.

Edera: diffusa in tutta Italia, ma che può causare nausea, diarrea, vomito, problemi respiratori, coma e perfino morte.

Elleboro: una pianta molto tossica che causa ipersalivazione, diarrea sanguinolenta, coliche, vomito, problemi cardiaci, paralisi e convulsioni.

Ficus: causa sintomi gastroenterici, come vomito e diarrea.

Filodendro: provoca problemi all’apparato digerente, edema linguale, stomatite, problemi ai reni e all’apparato respiratorio.

Giglio: il tuo cane potrebbe intossicarsi se ingerisce foglie o bulbo. Tra i sintomi più comuni troviamo il vomito, la perdita d’appetito e l’apatia.

Glicine: se ingerisce i semi o i baccelli, potrebbe manifestare diarrea, forte vomito e dolori di carattere addominale.

Iris: la sua forma incuriosisce il tuo cane, ma può generare problemi gastroenterici.

Monstera: il contatto può causare dermatiti o edemi a labbra e lingua; inoltre, genera ipersalivazione, problemi nella deglutizione, vomito, diarrea e, a volte, emorragie da parte delle gengive.

Mughetto: particolarmente velenosa per il tuo cane e causa diarrea, aritmie, vomito, crampi e problemi respiratori.

 

Oleandro: velenoso in ogni sua parte e può causare l’arresto cardiaco nel tuo cane anche, ma anche nell’uomo.

Ornitogalo: se il tuo cane ingerisce il bulbo, può manifestare vomito, perdita d’appetito, apatia, insufficienza renale ed epatica.

Rododendro: se le foglie vengono ingerite, causano nausea, salivazione eccessiva, depressione, vomito, diarrea, coliche e problemi renali ed epatici.

Solano: le sue bacche causano gastroenteriti emorragiche, dolori addominali e problemi di carattere nervoso.

Spatifillo: il suo stelo genera problemi gastroenterici, anche se in alcuni casi provoca emorragie e problemi respiratori.

Stella di Natale: le sue foglie rosse possono provocare irritazione oculare, cheratiti, lacrimazione eccessiva, congiuntiviti, stomatiti, vomito, scialorrea e diarrea.

Tasso: una pianta le cui foglie, semi legno e corteccia provocano tachicardia, bradicardia, problemi respiratori, modifiche della minzione, pupille dilatate, tremori che anticipano la depressione, morte dovuta a paralisi cardiaca o respiratoria.

Tulipano: se i fiori vengono ingeriti, si avranno sintomi di natura gastroenterica, ma non gravi per il tuo cane.

Vischio: ricca di alcaloidi, provoca vomito, problemi neurologici e morte per arresto cardiocircolatorio.

Le piante coltivate

Aglio: uno spicchio può intossicare il tuo cane, con vomito, diarrea, anemia, ittero e sangue nelle urine.

Canapa: se ingerita, causa vomito, abbassamento della temperatura, scialorrea, midriasi e nistagmo.

Cipolla: se assunta in quantità discrete, genera anemia per emolisi e sangue nelle urine.

Erba medica: può causare dermatiti se il tuo cane ne viene a contatto.

Fagiolo comune: se assunti crudi, generano diarrea, gastroenterite e anoressia.

Fava: se il tuo cane la mangia, rischia di incorrere a problemi legati all’apparato digerente, alla febbre, all’ittero, al pallore e a un incremento del volume di fegato e milza.

Lino: può provocare crampi, vomito, tremori, modifiche del ritmo sia respiratorio che cardiaco.

Nicotiana: se ingerita, provoca dolori addominali, vomito, diarrea emorragica, bradicardia, modifiche neurologiche, ipersalivazione e letargia.

Le piante selvatiche velenose

Acetosa: se assunta dopo la fioritura delle foglie, può provocare insufficienza renale nel tuo cane.

Arum Maculatum: una pianta che causa problemi al ritmo cardiaco.

Atropa Belladonna: spesso impiegata per realizzare cosmetici, ma se ingerita dal tuo cane genera tachicardia, coma, paralisi del sistema nervoso parasimpatico, quindi decisamente letale.

Bella di Notte: se ingerita dal tuo migliore amico a quattro zampe, provoca nausea, vomito e dolori addominali; a volte, perfino stati confusionali e pupille dilatate.

Cicuta: pianta velenosa per eccellenza, che può condurre alla morte con sintomi neuromuscolari.

Colchico: molto velenosa se viene ingerito il bulbo e i semi, con collasso, paralisi muscolare e respiratoria e morte. Una pianta letale anche per gli esseri umani.

Datura: può causare problemi alla vista, crisi di panico, aritmie, disorientamento, nausea, convulsioni e addirittura la morte.

Digitale: se assunta in quantità spropositate, provoca aritmie piuttosto serie.

Giusquiamo: una pianta molto tossica che causa in modo rapido incoscienza e morte, con grave scompenso cardiaco.

Lauroceraso: la puoi trovare nelle siepi e genera blocco della respirazione cellulare, anossia citossica, convulsioni, coma e morte.

Maggiociondolo: fiori, semi e radici risultano particolarmente velenosi. Se ingeriti, possono provocare problemi allo stomaco, vomito e riduzione dell’assorbimento gastro-enterico.

Mandragora: i semi, se ingeriti, rischiano di causare al tuo cane ipertensione, febbre, perdita di coscienza e insufficienza renale in pochissimo tempo.

Noce vomica: i semi sono molto velenosi e causano convulsioni violente, contrazioni tetaniche e paralisi respiratoria, la quale causa la morte.

Ricino: i semi di questa pianta generano sintomi nell’arco di 18-24 ore, con gastroenterite, febbre, sete, dolori colici e danni renali di grave entità. In alcuni casi possono giungere convulsioni e morte.

fonte: portale didattico del veterinario; addestramentocaniblog.